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La delusione. Come puoi gestirla?

la delusione

Lo scrittore H.G. Wells, la definì la delusione come la “verità nella quale crescere”.

È importante sapere che la delusione è uno stato d’animo rappresentato da amarezza, frustrazione, tristezza, rabbia e messo in azione dalla constatazione che una nostra convinzione non trova riscontro nella realtà.

Più elevate sono le aspettative, maggiore sarà l’impatto negativo del sentimento che proviamo. Ma, etimologicamente da cosa deriva la parola “Delusione”? Essa deriva dal sostantivo latino de-lusio, derivante dal verbo de-ludere che significa “prendersi gioco”.

Vedete? Questo stato d’animo nasce quando un evento ci fa accorgere che la nostra mente si è presa gioco di noi facendoci costruire l’immagine di persone, speranze, aspettative, progetti, in modo da credere (convinzione) una cosa per un’altra.

La delusione ha quindi il pregio di essere un mezzo per mascherare un’illusione facendoci “aprire gli occhi”.

Il Dr. Richard Bandler (uno dei padri della Programmazione Neuro Linguistica) disse: “La delusione è programmata dalla nostra mente tramite le nostre convinzioni”.

La delusione è qualcosa che è dentro di noi e, quindi, potenzialmente controllabile al 100%. Sta a noi stabilire quanto farla durare e cosa vogliamo farne.

Possiamo cuocere in essa o utilizzarla per evolvere?

Vogliamo farla durare un attimo o possiamo farla durare una vita?

Immaginando, alimentando, vivendo intensamente e rivivendo nella nostra mente quel momento la faremo durare una vita. Oppure possiamo decidere di RE-agire. Possiamo opporre una resistenza attiva a una situazione poco piacevole, in maniera costruttiva, imparando dall’esperienza? Cosa serve?

  1. Prendi atto della realtà se non puoi cambiarla. Se puoi cambiarla, utilizza ciò che stai testando come un feedback per capire cosa puoi fare di nuovo o di diverso.
  2. Prendi atto, senza giudizio, del tuo stato d’animo. Stai solo sperimentando un’emozione, cioè un segnale biochimico portatore di un’informazione.
  3. Poniti la domanda: “Cosa ti sta dicendo questa emozione?”. Raccogli informazioni. Agisci di conseguenza.
  4. Prenditi una pausa e fai in modo analizzare la situazione in maniera dissociata come se vedessi te che hai sperimentato quell’esperienza come nel film Ghost.
  5. Ribalta la prospettiva: sposta l’attenzione su cosa funziona e quanto la tua mente ha dettato legge e, quindi, potrai utilizzarla a tuo favore.
  6. Chiediti: “Cosa hai imparato da questa esperienza?”.
  7. Cosa ti ha portato a provare la delusione? Verifica i presupposti iniziali: le tue aspettative erano realistiche o illusorie? Come puoi ridimensionarle? Cosa puoi cambiare?
  8. Esprimi gratitudine per quello che hai.
  9. Sii gentile con te stesso.
  10. Vai avanti con fiducia restando aperto a nuove opportunità.

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avrete fatto che per quelle che avrete fatto. Quindi levate l’ancora, allontanatevi dal porto sicuro…

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