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Guida il tuo stato d’animo sempre

Quando ho iniziato a studiare il comportamento degli esseri umani mi ponevo questa domanda: “Come mai facciamo ciò che facciamo? Cosa ci influenza maggiormente quando siamo chiamati a compiere un’azione?”. 

Spesso facciamo le stesse cose in maniera diversa, ma a volte ci vengono benissimo e altre volte meno.

Com’era possibile che quel giorno, o durante l’esame, o la presentazione o l’incontro con il cliente, le cose erano andate benissimo e la volta successiva un disastro?”

Sicuramente sarà dipeso da molti fattori ma io volevo il controllo su ciò che potevo influenzare in prima persona.

Quando faccio sessione di Coaching allo studio o in azienda, una delle cose che amo fare è entrare nello stato più utile a quella sessione o incontro e la cosa strepitosa è che va proprio come io l’ho immaginata.

Se l’avessi saputo prima… Gli esami universitari e le brutte figure con le ragazze… Ahahah anche quella è esperienza.

Beh, uno dei fattori che più di altri influenza il successo o l’insuccesso di un determinato obiettivo è sicuramente lo stato emotivo. Questa scoperta è stata per me una conquista sensazionale e il meglio doveva ancora arrivare.

Probabile tu ti stia chiedendo: “Quale sarebbe il meglio?”

Ora te lo racconto. Abbi un po’ di pazienza perché ciò che otterrai da questo articolo può cambiare il tuo modo di vedere le cose ed ampliarti le prospettive personali e lavorative, credimi.

Lo stato d’animo rappresenta l’aspetto fondamentale per determinare il successo in ogni cosa che desideriamo.

È possibile gestire con successo i nostri stati d’animo?

Certo che è possibile e questo è il meglio!

Gli elementi che determinano, più di altri, il nostro stato d’animo:

  • Il primo elemento (visivo) è costituito dalle immagini che ci rappresentiamo internamente.

Solitamente le chiamiamo con il nome di “cattivi pensieri” o “pensieri positivi”.

Tali pensieri sono in sostanza delle immagini che ci rappresentiamo nella nostra mente e spesso e volentieri, quando sono brutte immagini, è proprio perché lo stato emotivo non è utile o perché ci focalizziamo su cose che probabilmente non accadranno mai o ci preoccupiamo prima che accadano.

Ci sono poi quelle che ci vengono proposte dal mondo esterno, spesso non proprio ottimali, oppure frutto di abitudini poco utili: TV, brutture sociali, ingiustizie, abbandoni, messaggi negativi, immagini negative…

  • Il secondo elemento (auditivo) è rappresentato dal nostro dialogo interno (come ci parliamo) con quella vocina che ci accompagna sempre.

Un tipico esempio che influenza il nostro stato emotivo è rappresentato da queste domande: “Questa cosa non fa per me”, “Non sono all’altezza”, “Non mi merito che questa cosa accada a me prima che agli altri” e da tantissime altre considerazione che ci raccontiamo quotidianamente.

Tra ciò che ascoltiamo del mondo esterno, anche prestando poca attenzione, non scegliendo bene cosa ascoltare e chi ascoltare, capita inconsapevolmente di ascoltare persone che non contribuiscono al nostro stato d’animo positivo.

Considerando che l’essere umano è composto da mente e corpo, queste due grandi essenze si influenzano a vicenda e quindi possiamo utilizzare l’uno o l’altro per gestire uno stato d’animo più utile a ciò che vogliamo fare in quel dato momento.

Saper gestire i propri stati d’animo può permetterci di raggiungere i nostri obiettivi con successo o, comunque, avere molte più probabilità di vivere la vita che desideriamo.

Pensiamo a quanto entusiasmo trasmette un appassionato oratore, un formatore o uno sportivo che scende in campo e vince la sua gara; quel modo di concepire convinzioni, il dialogo interno, le rappresentazioni mentali creano lo stato più utile ed efficace possibile ed impattano inesorabilmente su una certa fisiologia.

  • Terzo elemento la fisiologia (o postura) anche questa può essere influenzata positivamente. Ad esempio, quando sperimentiamo uno stato di tristezza o di apatia, proviamo ad alzare la testa, raddrizzare le spalle a fare un bel respiro e iniziamo a camminare in un parco all’area aperta. Oppure sorridiamo senza un motivo apparente ed ecco che, per magia, andiamo ad interrompere quello stato di tristezza.

Questo fenomeno è chiamato dissonanza cognitiva: il corpo non può provare gioia e tristezza allo stesso tempo e se utilizzi tutte queste strategie in modo positivo il tuo stato d’animo, potrà essere influenzato in modo potenziante magari per cambiarti la giornata o fare una prestazione migliore.

Come faccio a cambiare le immagini brutte che mi rappresentano?

Ora ti spiego la tecnica per avere uno stato potenziante.

Ok, facciamo in questo modo, chiediti quale stato vuoi avere in quel momento. Diciamo serenità o grinta… Prendiamo la serenità, ok?

Ora ricorda un momento passato in cui ti sei sentito serena/o. Aspetta un po’ di tempo e poi ricorda ciò vedevi, ciò che sentivi, ciò che provavi. Ancorati a quella sensazione di serenità con tutto te stesso.

Ripeti questo esercizio 5-7 volte e, in meno di 10 minuti, avrai lo stato desiderato a tua disposizione per tutto il tempo che desiderai.

Il dialogo interno, quella vocina che ci accompagna sempre, può essere influenzato e trasformato con semplici strategie, tipo la la ristrutturazione linguistica.

Prova a chiamare il “problema” più semplicemente “questione da risolvere”; automaticamente l’impatto che questa ristrutturazione linguistica ha sul tuo dialogo interno sarà molto più leggero, perché presuppone che tu sia in grado di risolverla. Oppure proviamo a parlare di sfide o ancora, quando ti senti giù, evita di etichettarti come “depresso”, molto meglio affermare di avere “poca energia”: vedrai che il tuo stato d’animo migliorerà immediatamente.

Il cervello è un servo meccanismo, questo ci permette di orientarlo come vogliamo basta impartire comandi semplici e con l’utilizzo più possibile d’immagini e suoni.

Un’altra strategia utile per migliorare da subito il tuo stato d’animo è farti delle domande di qualità ed indirizzare il tuo focus sulle numerosissime cose buone che sei già stato in grado di fare.

Domanda di qualità:

  • “Cosa mi fa sentire grato?”
  • “Cosa mi da’ serenità?”
  • “In quali ambienti ho sentito di avere tanta autostima?”
  • “Quando abbiamo un problema (sfida!!!)”, focalizziamoci su… “Come posso risolverlo”? (vincerla!!!)….

Pensiamo a quanta qualità in più potrebbe esserci nella nostra vita con la gestione dei nostri stati d’animo !!!!

Quanta gioia, felicità in più!

Quante vendite in più!!!???

Quante sere fantastiche!!??

Quanti più sonni riposanti e spettacolari? Quante relazioni più appaganti?

(Lavoro, sentimenti, famiglia, etc.…) !!???

A volte succede che… Ci alziamo col… “piede storto”… “Oggi non è proprio giornata… “Non tira aria….” e sciupiamo una possibile vendita, un fine settimana, una sera con la persona amata, con i figli… !!!!!!

All’inizio, certo, non è facile. E’ come allenare un muscolo ma, più lo alleni più si rafforza… Più creiamo connessioni mentali potenzianti, più queste si rafforzano!!!!

Come per le tantissime cose nelle quali siamo bravi, anche in questa siamo Super Campioni e Super Allenati in Stati d’Animo Depotenzianti.

Ora conosci le strategie potenzianti per gestire e cambiare il tuo stato d’animo e rendere la tua vita migliore con un click.

La mia volontà muove il mio corpo, il mio corpo attiva la mia volontà.

La mente sembra essere cosciente del corpo e tramite esso percepisce oggetti nel mondo.

Ora, se vuoi migliorare ancora ulteriormente le tue performance o allenarti con continuità lascia la tua migliore e-mail e riceverai un regalo che ti spedirò direttamente sulla tua casella di posta elettronica.

Ciao, alla prossima!

Flavio

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