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Stanchezza mentale

Stanchezza Mentale

Eccoti 6 utili strategie per abbatterla definitivamente

1) Alimentazione

Uno degli elementi che sicuramente impatta notevolmente sulla nostra energia vitale è l’alimentazione: da essa non si scappa.

Sì, perché la mente e il corpo, come saprai, sono due facce della stessa medaglia e ognuna influenza l’altra.

Ecco perché quando provi un senso di spossatezza e di stanchezza anche se hai riposato a sufficienza essa continua a persistere.

Quindi, un’alimentazione equilibrata ed una ottima idratazione aiuta la mente ad essere molto più reattiva alle continue risposte che la vita ci chiede di dare.

È fondamentale ricordare che il corpo – e nello specifico il cervello – è composto della maggior parte di acqua e, soprattutto, che la mente reagisce a impulsi bioelettrici: dove c’è una buona dose di idratazione l’elettricità fluisce e la mente funziona meglio.   

2) Attività fisica

Esattamente come anticipato nel punto 1) l’altra causa della nostra stanchezza mentale risiede nel mantenere attiva l’altra faccia della medaglia, ovvero il nostro corpo.

Mantenere attivo il nostro corpo allenandolo aiuta la mente a rilassarsi e ad attivare tutte una serie di sostanze come la dopamina, la serotonina, le ossitocine e le endorfine: sono loro il benefico quartetto responsabile della nostra felicità.  Il dottor Paul Zak, neuro-economista americano, afferma che il tocco interpersonale e la cura del corpo riducono lo stress cardiovascolare e migliorano il sistema immunitario.

Inoltre, tutto ciò ci permette di “staccare” completamente dalla routine. Lo sport aiuta a combattere l’ansia e lo stress, evitando così che man mano si accumulino e contribuiscano in seguito alla nostra stanchezza mentale.

3) Trainer per il nostro cervello

Ed ecco il punto di grande novità ed interesse da parte di tutto il mondo scientifico: anche il cervello, proprio come il nostro corpo, va allenato.

Sì, ma come?

Esistono molti esercizi per allenare la propria mente:  

La gratitudine

Spesso non riusciamo a mettere in luce le cose belle che già tutti i giorni ci capitano e i livelli di serotonina ne risentono. Una buona tecnica è appunto quella individuare tre cose per cui ci sentiamo grati. Così facendo, ben presto, ne trarremo grandi benefici.

L’autocelebrazione

Siamo poco abituati a celebrare i nostri successi e gli eventi piacevoli della nostra vita.

Una sana abitudine è dare la giusta importanza a questi eventi per aiutare il nostro cervello tramite l’immagine di noi stessi in un bellissimo posto circondati da persone che si complimentano e che ci vogliono bene. La mente fa fatica a distinguere tra eventi reali e quelli vividamente immaginati: così facendo i nostri processi chimici, regalano serotonina e felicità.

Sognare a occhi aperti.

Immaginarsi un futuro più bello ci fa bene e come dice un ottimo aforisma: “Non aver paura del domani, perché in fondo oggi è il giorno che ti faceva paura ieri”.

4) Dormire bene

Dormire le ore giuste che il tuo corpo e la tua mente richiedono dovrebbe essere una regola da adottare sempre.

È vero, purtroppo, ciò non è sempre possibile a causa di impegni, siano essi lavorativi, di studio e perché no, anche di divertimento: organizzatevi, però, limitando tutto ciò al massimo due volte a settimana.

 5) Concentrasti su quello che non si vuole

Spesso siamo abituati a pensare in termini negativi per gli eventi che ci accadono: non voglio più essere grasso, non voglio più lavorare durante il week end opporre non voglio più questo o non voglio più quello.

Questo modo di pensare è molto dannoso per la nostra mente, perché il “non” è una convenzione linguistica. La nostra mente elabora per immagini acquisite da fonti esterne o costruite nella nostra mente. Pronunciando un fare con non fare quella determinata cosa la mente immagina prima quella determinata cosa e poi la cancella.

Facciamo un esempio:  

Non pensare ad un elefante rosa.

L’hai fatto? Esatto. E’ successo quello che ti ho spiegato in modo semplice: ecco perché l’utilizzo della negazione va fatto con precisione nella comunicazione con se stessi.

6) Concedersi una pausa e cambiare lo stato emotivo

Staccare per qualche minuto facendo tutt’altro rispetto a quello in cui eravate occupati di routine vi ridarà la carica necessaria per ritrovare le energie ricominciando a fare al meglio quello che avete interrotto.

15 minuti di pausa possono essere un toccasana per le vostre giornate di studio e lavoro.
Se riesci, in questi minuti, fai una breve passeggiata e sgranchisciti le ossa.

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