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Tutti abbiamo bisogno di un Coach, è così che miglioriamo”

Queste le  parole pronunciate da Bill Gates in un intervento appena 2 anni fa ovvero nel 2016:

Tutti abbiamo bisogno di un Coach, è così che miglioriamo”

“A chiunque serve un Coach. Tutti abbiamo bisogno di persone che ci diano un feedback, è così che miglioriamo”.

Questa figura di grande successo che negli ultimi anni è entrata in modo estremamente affascinante nei nostri immaginari, anche gli scettici hanno iniziato a costatare la potenza del coaching e dei coach creando un nuovo modello di relazione d’aiuto nel fare chiarezza e consapevolezza.

Con abilità che arrivano da molto lontano da Scorate a Palatone filosofi di incredibile visione che dopo oltre 1800 anni ritornano in auge sotto una nuova veste rivista e rielaborata con l’aiuto di grandi uomini di pensiero con Carl Gustav Jang, Milton Ericsson, Virginia Satir e molti altri hanno contribuito nel mettere a distinzione delle persone un processo di auto guarigione e di allineamento tra l’ego e l’io al fine di potenziare le persone nell’espressione della propria essenza.

Questo approccio man mano nel tempo si è evoluto arrivando ai giorni nostri con il nome di  “coaching” metodo nel quale le persone apprendono come fare chiarezza e consapevolezza sul proprio potenziale per raggiungere obiettivi che desidera realizzare sia nella vita personale che in quella professionale.

 Il Coach tira fuori la parte migliore del Coachee in un certo senso, qualcosa che già esiste e, grazie a questo rapporto, trova il modo per emergere, esprimersi, realizzarsi.

Restituendo feedback – mettendo in luce quindi le conseguenze, gli effetti, di un determinato modo si agire, decidere – il coach si pone come fosse uno specchio all’interno della relazione con il Cliente (il Coache); non a caso, il suo ruolo è quello di facilitatore, di allenatore, persino – potremmo dire – di ispiratore.

Il Coach accompagna la Persona lungo un tragitto che la conduce al raggiungimento dei propri obiettivi e a una completa identificazione con l’immagine desiderata – quella che si percepisce come idonea, vera, giusta, voluta – di se stessi. Il Coach non giudica e neppure decide o agisce per il Coachee; “semplicemente” è portatore di una prospettiva esterna, di uno sguardo obiettivo e lucido che fa chiarezza e mostra nuovi punti di vista, alternative, al suo Cliente.

Quindi sì, Bill ha proprio ragione nel ritenere che la presenza di un Coach farebbe bene a chiunque; noi aggiungiamo che farebbe, anzi fa, particolarmente bene a quelle figure che, per tutta una serie di ragioni, sono chiamate ad assumersi importanti responsabilità, a prendere decisioni impegnative (e tempestive), a pianificare e organizzare per un gruppo, a portare a termine valutazioni di ampissimo respiro…stiamo parlando in primo luogo di Imprenditori e Manager, ci troviamo quindi nell’ambito dell’Executive Coaching ma, prima di addentrarci, vorremmo prendere in considerazione 2 ulteriori dati:

  • Bill Gates – una personalità che sarebbe superfluo presentare.
  • Eric Schmidt, Presidente di Google, afferma che il miglior consiglio mai ricevuto durante la sua carriera sia stato quello di scegliere un Coach.
  • Esistono diverse ricerche – fra queste, una particolarmente interessante mostra come, delle 100 aziende più innovative degli USA menzionate dalla rivista Fortune nel 2010, il 93% utilizza regolarmente il Coaching – che confermano lo stretto legame fra la presenza di un Coach e Organizzazioni di successo.

L‘Executice Coaching è una tecnica che permette, a Imprenditori e Manager, di sviluppare o migliorare quelle caratteristiche – come la leadership – utili, anzi indispensabili, per rivestire al meglio il proprio ruolo e far crescere l’Organizzazione tutta. Un aumento di efficacia e di autoconsapevolezza, l’acquisizione di nuovi stili di pensiero e schemi di comportamento; un’evoluzione, un miglioramento, per l’individuo e per il suo team.

Si tratta di un percorso altamente sfidante, ma al contempo concreto, possibile grazie alla presenza del Coach, una “guida” che, infine, conduce alla meta prefissata, ovvero al raggiungimento di importanti risultati, anche e soprattutto in termini di business.

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