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Sappiamo chi crediamo di essere, ma non chi siamo veramente

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Tutti noi abbiamo convinzioni che regolano la nostra vita o, sarebbe più corretto dire, siamo un risultato di convinzioni e viviamo secondo questo modello. Non esiste un pensiero, una parola o un’azione che possa prescindere da questo modello interiore di credenze e lo esprimiamo in ogni nostra manifestazione.

Il problema è che non scegliamo consapevolmente le convinzioni secondo cui vivere, poiché la maggior parte di queste sono inconsce e derivano dall’educazione ricevuta, quindi da credenze dei nostri genitori (e degli educatori in generale) che, a loro volta, le hanno apprese dai loro predecessori.

In altre parole, la maggior parte delle credenze che abbiamo – e secondo cui viviamo – non sono neppure nostre ma le loro!!

Così, le nostre convinzioni del passato diventano la realtà del nostro presente; ciò che abbiamo creduto da bambini, ora, dalle pieghe del nostro inconscio, continua ad agire a nostra insaputa, indebolendoci e impedendoci di esprimere le nostre potenzialità e di comprendere chi siamo veramente.

(Convinzioni limitanti)

Non sono le circostanze esterne a determinare la qualità della nostra vita, ma l’interpretazione che attribuiamo ad esse. Se è vero che le circostanze contribuiscono a creare le convinzioni è anche vero che le convinzioni contribuiscono ad attrarre le circostanze: i nostri modelli di pensiero influenzano fortemente le nostre esperienze.

Togliere potere alle convinzioni limitanti significa vivere la propria propria vita.

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