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Le Ancore – pensare positivo

Le ancore – pensare positivo

Il processo di Ancoraggio in Pnl, rimanda ad un semplice e potente strumento che consente di superare momenti poco utili, migliorare le proprie prestazioni e trasformando stati depotenzianti in stati potenzianti.

Le ancore sono un fenomeno naturale e risponde la processo di (stimolo risposta)

L’ancoraggio è una reminiscenza del famoso esperimento di Pavlov coi i cani. Ogni volta che veniva fornito loro del cibo, e Pavlov suonava un campanello. I cani alla vista del cibo salivavano. Pavlov quindi ha ripetuto la procedura cibo + campanello per alcuni giorni. Alla fine era sufficiente suonare il campanello per provocare della salivazione.

Quante volte Ascoltando una canzone  anche solo 3 note si entra in uno stato di felicità, gioa, o anche malinconia? Oppure quando sentite un odore… ” ma questo è lo stesso odore che sentivo quando… e puff emozioni …..il Ragù!  Bhe ..quello è un ancoraggio kinestetico olfattivo gustativo.

Esistono delle ancore chiamate spaziali vi è mai capitato di passare vicino ad un posto tipo un bar una scuola e vi viene in mente una emozione o una sensazione , bene quella è un’ancora spaziale.

L’Ancora in Pnl può riferirsi a situazioni positive o negative ed è importante risalire alla sensazione o emozione originale per controllare al meglio le nostre attuali reazioni. In questo modo possiamo trasformare un momento di difficoltà in un’occasione per sentirci più forti, o trovare coraggio ed appoggio in piccoli  e semplici gesti che ci rimandano ad un piacevole evento del passato che sicuramente abbiamo vissuto.

Come si crea un’ancora in PNL

Esercizio e procedura 

“lo start della  sicurezza istantaneo”


1.   Togli più stimoli esterni possibili
( no tv, no altre persone che vi toccano, no odori particolari)   Tieni la testa alta sulle spalle, ma in una posizione che sia comoda e rilassata. Lascia che la spina dorsale ti sostenga. Immagina che un filo d’oro ti corra verticalmente lungo la spina dorsale e su verso il cielo: immagina che quel filo ti sostenga. Rilassati: non corri pericolo, perché il filo ti sostiene.

2.       Adesso pensa a un’occasione in cui ti sei sentito assolutamente sicuro. Ritorna a quel momento, e vedi ciò ciò che vedevi, ascolta di udire ciò che ascoltavi,  e prova ciò che provavi in quel momento e di come di senti bene come allora.

3.       Ora fai diventare i colori più luminosi e più intensi, ogni suono più forte, e lascia che questa sensazione di sicurezza aumenti, l’intensità del colore

4.       Ora quando senti che la sensazione di sicurezza sta arrivando alla massima intensità un poco prima  fai un gesto inconsueto tipo ( pizzicotto sul lobo dell’orecchio o toccarti il gomito in modo che si ancora la sensazione a quel gesto.

5.       Ripeti i punti da 2 a 4 almeno 5 volte. Di nuovo visualizza, con forza e ricchezza di dettagli, l’evento in cui ti sei sentito sicuro. Puoi usare sempre la stessa esperienza oppure sceglierne una diversa ogni volta.

Quando si ricorre ad un’ Ancora?

ogni qualvolta si vuole entrare in uno stato emotivo positivo che si desidera in quel momento e sopratutto quando devi affrontare un’evento importante ma ricorda puoi applicare più ancore.

Le ancore durano all’ infinito?

  • Intensità dello stato: più forte è meglio funziona. Dato che siamo delle ancore ambulanti la maggior parte ha una bassa intensità. Se per lo stesso punto / suono / odore /immagine / sensazione sono collegati molti “stati” questi si possono annullare a vicendo, o “collassare” insieme.
  • Tempismo dell’ancora. deriva dal punto sopra Anche qui, se ancorate al picco dello stato funziona meglio
  • Unicità. Gesti comuni come grattarsi, battere le mani…non sono proprio i più adatti per ancorare qualcosa e fare in modo che duri
  • Ripetizioni.  Anche se una volta basta e avanza per i picchi emozionali, se si condiziona stimolo e risposta è più probabile che duri nel tempo

Cosa succede se ancoro due emozioni allo stesso gesto?

Questa azione si chiama collassamento delle ancore, e anche se è estremamente facile come teoria (le emozioni delle azioni si “uniscono” e se sono opposte quella più forte assorbe quella più debole) non sono per niente capace di farlo in maniera conscia, evito quindi anche di spiegarlo.

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